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BlogDaily intervista Fabio Iaschi, blogger di "My Moleskine".Puoi presentarti? Mi chiamo Fabio Iaschi, sono nato e vivo a Parma, ho ventisette anni e lavoro come web designer da nove. Appena diplomato, mi trovo candidato a un posto da web designer, senza conoscere i computer o aver mai visto una pagina internet. Al colloquio presento l'elaborato di un sito web disegnato a mano in formato A2, frutto della ricerca di un paio di notti passate a scartabellare riviste di settore tipo "Web Fai-da-te" o "Web Designer in tre semplici mosse". Alla fine mi assumono... con mio grande stupore. Ed eccomi qua, dopo tanto studio e tanta gavetta, un po'web designer e un po'artista. Quando nasce e di cosa parla il tuo blog? Il mio è un blog visuale, si chiama My Moleskine (www.mymoleskine.net), nasce il 31 maggio 2006 ed è la controparte virtuale del taccuino Moleskine su cui, dalla fine del 2004, disegno ritratti di amici e personaggi famosi. Cosa ti ha spinto ad aprire il tuo blog? Mi ha spinto il desiderio di rendere pubblico ciò che prima condividevo con pochi. Non mi sarei mai aspettato il successo che ha riscontrato negli anni, soprattutto l'affetto, la stima e l'interesse di tanti illustri sconosciuti da ogni capo del mondo. Il tuo blog per il secondo anno è in nomination ai Webby Awards! Puoi parlarcene? Che premio è? Pochi giorni fa ho appreso la notizia, non riuscivo a crederci, di nuovo in nomination ai Webby Awards! Il Webby è il più alto riconoscimento a cui un web designer possa aspirare, al pari degli Oscar del cinema. Da dodici anni la premiazione si tiene a New York nel mese di giugno. Le votazioni per eleggere i vincitori sono aperte al pubblico, spero di avere la preferenza dei vostri lettori, mi trovate in gara nella categoria Personal Web Site, insieme ad agguerriti e meritevoli avversari. Infatti ai Webby arrivano per lo più grandi aziende dai nomi altisonanti. Capitare tra questi giganti con un sito DIY (Do it yourself, ovvero auto prodotto N.d.r.) è già un traguardo, un attestato di stima sottoscritto dai più grandi esperti del settore, tutti riuniti nella giuria di qualità, la IADAS (International Academy of Digital Arts and Sciences). Parma: pregi e difetti. Partiamo dai difetti. Da professionista della rete posso dire che Parma è ancora arretrata per quanto riguarda la tecnologia, la città si deve togliere i paraocchi e guardare oltre l'orizzonte, abbracciando sempre più l'informatizzazione. Tra i pro ci sono di certo la cucina, squisita come nessun altra, e la conservazione dei patrimoni storici e culturali. Per concludere... Andrea Marsiletti |
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